S.I.M.E.O.S. Società Italiana di Musica Elementare Orff-Schulwerk - Verona - ENTE NO PROFIT
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Simeos è patrocinata dall’Orff- Institut di Salisburgo e accreditata presso il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca con D.M. n° 177 prot. N° 1189/C/3 del 27.02.2003 in qualità di Ente Formatore.


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LA STORIA


Per seguire le tappe dell' evoluzione della "Società Italiana di Musica Elementare Orff-Schulwerk - Verona" ci affidiamo alla relazione pubblicata nel 2005 dal suo Presidente Onorario e Fondatore Raffaello Menini ( APRI LA RELAZIONE )

1. LE ORIGINI

Durante il mio iniziale periodo scolastico, seguendo i programmi ministeriali di allora che prevedevano l’insegnamento del solfeggio parlato e cantato e la conoscenza dei periodi più significativi della storia della musica, presi coscienza della poca utilità e dell’assurda forzatura culturale di queste modalità didattiche che impedivano agli allievi il piacere di attivare delle esperienze operative in diretto contatto con il mondo dei suoni.
Una pratica ricorrente, in qualche caso più gradita agli allievi, era l’ascolto di alcuni semplici brani sinfonici o strumentali di vari autori seguita da commenti scritti o da rappresentazioni figurative.
Il repertorio si aggirava intorno ai compositori delle scuole nazionali: Kachaturian, Smetana, Delibes, ussorgsky, Rimsky Korsakov, Britten, Ravel, Prokofiev con l’immancabile Vivaldi e le sue “Quattro Stagioni”. (siamo negli anni ’60, quando un decennio prima Carl Orff consegnava all’editore Schott di Magonza la sua opera scolastica “Musik Für Kinder”).
Il disgusto e la demotivazione professionale che provavo nel fare scuola in questo modo mi spinsero a cercare altrove nuovi e diversi stimoli didattici più consoni alle attese e alle possibilità operative e di apprendimento dei ragazzi di 11-14 anni.
Decisi di frequentare i convegni promossi a Milano, a Vicenza e in altre città italiane dalla SIEM (Società Italiana di Educazione Musicale). In questi incontri ebbi l’opportunità di venire a conoscenza dell’attività musicale che il M° Luigi Mauro di Trieste – insegnante elementare e violista – praticava già da alcuni anni con i suoi alunni seguendo i principi pedagogici dell’Orff- Schulwerk.

Poco tempo dopo, e precisamente nel 1969, in occasione di un concerto al Teatro Verdi di Trieste dell’Orchestra di Verona di cui facevo parte fin dal 1958, incontrai il M° Mauro. In quell’incontro manifestò tutta la sua simpatia e soddisfazione nei miei confronti, vedendomi tanto interessato al suo lavoro che da anni conduceva nel silenzio della sua aula scolastica.
Mi disse: “Finalmente qualcuno si affaccia alla ricerca e alla conoscenza di questa meravigliosa disciplina!”. L’anno successivo, su suo invito, mi recai a visitare la sua classe attrezzata di strumentario a piastre e a percussione, facendomi ascoltare qualche realizzazione musicale dei suoi alunni. Entusiasmato dal risultato dei suoi lavori, e su sua esplicita raccomandazione, promisi di recarmi al più presto all’Orff- Institut di Salisburgo – sede internazionale della metodologia orffiana – per apprendere dalla viva voce del corpo docente gli elementi teorici, pratici e metodologici di questa disciplina musicale.
Nel frattempo ebbi modo di fare qualche esperienza in tal senso con i miei alunni di scuola media e con alcuni gruppi di scolari delle classi elementari in orario pomeridiano presso la scuola “Guarino da Verona” .
I risultati furono molto incoraggianti.

2 . L'ESPERIENZA TERAPEUTICA OMNI

Intorno agli anni ’70, la Dott.ssa Maria Tosi, responsabile del Centro Foniatrico del Palazzo della Sanità di Verona, mi chiese di visitare il laboratorio presso la scuola elementare che ho poco fa menzionato, per verificare le eventuali possibilità applicative del mio intervento come recupero di bambini con difficoltà di comunicazione e di comportamento motorio.
Dopo aver assistito ad una mia lezione, mi propose di attivare una sperimentazione terapeutica presso il suo Centro.
Questo progetto si è protratto per circa due anni, raggiungendo buoni risultati sul piano comportamentale, motorio e della comunicazione verbale dei 13 bambini partecipanti.
Al termine di questa esperienza, fui chiamato dalla Dott.ssa Carla Gambaro, pediatra e psicologa, presso l’ONMI – Opera Nazionale Maternità e Infanzia – per avviare la stessa sperimentazione con bambini da 4 a 8 anni, affetti da varie patologie.
In questa occasione la conduzione del percorso fu per me molto più impegnativa perché i bambini da seguire erano in condizioni piuttosto pesanti: autismo, introversione profonda, rifiuto totale dell’esterno, mutismo, ecc.
L’attività ebbe la durata di un solo anno perché l’ ONMI venne soppresso.

3 . PRIMO VIAGGIO A SALISBURGO

Nel giugno del 1972 partii alla volta di Salisburgo per frequentare il Sommerkurs internazionale in lingua tedesca ed ebbi così modo di partecipare attivamente alle lezioni del Dott. Hermann Regner, di Wilhelm Keller, di Ernest Wieblitz, e di altri validi docenti dell’Istituto.
Devo dire che in quei giorni di frequenza rimasi molto impressionato dalla autorevolezza da un lato e dalla semplicità dall’altro con le quali venivano impartite le lezioni centrate sulla didattica del far musica con i bambini.
Fra i 200 e più iscritti a quel corso estivo, ero l’unico italiano, e in quella occasione non posso dimenticare l’aiuto e l’appoggio linguistico che mi è stato offerto dal M° Sebastian Korn, direttore di coro, cantante e buon conoscitore della lingua italiana, anche lui partecipante allo stesso corso. Da questo incontro nacque una collaborazione ancora attiva con la nostra associazione.
Al mio ritorno da Salisburgo alcuni colleghi mi chiesero di essere informati sui contenuti e sulla applicazione del metodo. Fu da quel momento che ebbe inizio la prima serie di incontri di aggiornamento rivolti ad insegnanti di scuola elementare e media. Furono anni di grande fervore creativo e di forte impegno didattico a Verona e in altre città dove fu richiesta la mia presenza.

4 . SECONDO E TERZO VIAGGIO A SALISBURGO

Nonostante ciò sentivo il bisogno di approfondire la mia preparazione e quindi decisi di ritornare a frequentare i corsi estivi a Salisburgo nel 1974 e nel 1979.
In questa ultima presenza il Dott. Regner – allora Direttore dell’Orff- Institut – chiedendomi come andassero le cose in Italia sull’insegnamento dell’Educazione Musicale, risposi che mi stavo adoperando con tutta la mia convinzione per far conoscere ed apprezzare ai colleghi musicisti, operatori e insegnanti – i più recettivi – le indicazioni metodologiche dello Schulwerk, sebbene incontrassi spesso diffidenza e disinteresse verso un sistema educativo-musicale che si contrapponeva al nostro immobilismo scolastico ed istituzionale.
Durante quel breve colloquio il Dott. Regner mi promise che l’anno successivo sarebbe venuto a Verona per visitare le mie classi di scuola media ed inoltre con il proposito di incontrare l’Assessore alla Cultura del comune della mia città per proporre un progetto di scambio pedagogico-culturale fra Verona e Salisburgo, città già gemellate da alcuni anni.

5 . SCAMBIO PEDAGOGICO CULTURALE TRA SIMEOS-VR E ORFF INSTITUTE

Il progetto successivamente presentato ai due Assessorati venne sottoscritto da entrambi con l’impegno di patrocinare, anche dal punto di vista economico, la realizzazione degli scambi fra i docenti dell’Orff-Institut e un gruppo di insegnanti italiani composto da 20 persone fra i quali alcuni rappresentanti della città di Trieste, Firenze e Verona.
In quella circostanza era presente anche il M° Mauro.
Il 4 aprile del 1979 ebbe luogo a Salisburgo la celebrazione e l’apertura del quinquennale scambio culturale, secondo le indicazioni del progetto, fra l’Orff Institut e la nascente SIMEOS ( Società Italiana Musica Elementare Orff-Schulwerk) con sede nazionale a Verona, siglata con atto notarile il 3 luglio 1978. La cerimonia ufficiale avvenne nella Sala degli Sposi del Rathaus di Salisburgo alla presenza del Borgomastro, dell’Ambasciatore italiano a Vienna, dell’Assessore alla Cultura e di altre personalità della città.
Nei giorni seguenti si svolsero incontri dimostrativi e articolati dibattiti sugli aspetti organizzativi da realizzare nell’arco del quinquennio 1979-1983.

10 . PUBBLICAZIONI

Anche il servizio stampa ha dato il suo contributo divulgativo. Per 3 anni la rivista “I Diritti della Scuola” ed. Le Stelle di Milano, ha pubblicato a scadenza mensile alcune mie riflessioni sulla didattica musicale e specifiche proposte operative da realizzare con gli alunni della scuola elementare.
Da questi inserti sono nati 2 testi pubblicati dalla stessa casa editrice dal titolo “Educazione ritmica per lo sviluppo psicomotorio” e “Animazione musicale”.
Ebbi inoltre la possibilità di pubblicare con la casa editrice Ricordi “Musica Elementare” – un compendio di rime, poesie e brani corali con accompagnamento strumentale – “Scoperte 2” ed. La Padana per la scuola materna, e una raccolta di “Canti e giochi Veneti” redatta dalla Stamperia municipale di Verona offerta all’Orff-Institut in occasione dell’apertura del 1° progetto di scambio con Salisburgo del 1979.
Attualmente ho compilato 2 testi per il 1° e 2° ciclo elementare intitolato “Ritmi e Suoni”.
È in corso di stampa una raccolta di rime, canti-gioco e combinazioni strumentali divisa in tre diversi livelli (nelle ultime pagine del presente lavoro sono stampati alcuni esempi).
È inoltre doveroso menzionare la trasposizione editoriale dello Schulwerk in italiano – ed. Suvini-Zerboni - ad opera del collega prof. Giovanni Piazza, che ha contribuito notevolmente alla conoscenza del Musik fur Kinder in Italia.

11 . LA SIMEOS CRESCE

La crescente espansione della nostra istituzione dal 1970 al 2005 si quantifica in corsi di aggiornamento professionale nell’ambito scolastico, in numerosi corsi in varie località del territorio nazionale, nei quali fui ripetutamente chiamato, in convegni, in Corsi Abilitanti Ministeriali, in Corsi biennali di formazione per insegnanti di sostegno.

12 . GLI INCONTRI DI AGGIORNAMENTO

Ecco in dettaglio l’elenco delle nostre iniziative di aggiornamento :
– 42 corsi a Verona e provincia di circa 20 ore ciascuno
– 15 corsi a Vicenza e provincia
– 12 corsi a Sassari
– 6 ad Aosta e provincia per docenti di scuola materna
– 4 a Padova e provincia promossi dall’Assessorato Provinciale
– 2 a Cuneo organizzati dal Centro Goitre
– 2 a Torino a cura di “Cantascuola” del M° Guyot
– 4 corsi di formazione indetti dall’ULSS 20 di Verona aperti agli operatori di assistenza agli alunni diversamente abili della scuola dell’obbligo
– 2 corsi abilitanti ordinari indetti dal Ministero della Pubblica Istruzione per insegnanti di Ed. Musicale della scuola media 1975-76 e 1983-84
– 2 corsi abilitanti indetto dal Ministero coordinati dai Conservatori di Vicenza e di Verona per docenti in servizio senza titolo (art.44) nel biennio 1985-87
– 5 corsi biennali presso il Centro Formazione Docenti di Verona – autorizzati dal Ministero – per la preparazione dei docenti di sostegno della scuola dell’obbligo 1985- 1995
– 5 stages di danza popolare aVerona e provincia
– 2 stages di danze storiche
– 1 corso residenziale a Roma
– 2 corsi a Venezia per docenti di scuola elementare
– 1 corso ad Assisi, a Cosenza, a Grosseto, a Bolzano e a Mantova
– 2 a Cesena
– 3 a Cagliari
– 12 a Sassari (alcuni di essi sperimentali)
– 1 a Daegu (Corea)
– 4 corsi invernali di 20 ore (3-5 gennaio)
– 2 Corsi Biennali di Formazione di 168 ore
– 1 Corso annuale di formazione di 90 ore per docenti di scuola materna.
– Inoltre è stata chiesta la mia presenza in qualità di relatore in convegni a Genova, Torino, Forlì, Piacenza e Roma.

Abbiamo avuto rapporti informativi e di scambio culturale con l’I.R.R.S.A.E. del Veneto, con la SIEM, con l’Associazione Bequadro di Fiesole, con il Centro Goitre di Cuneo e con il Centro di Documentazione di Musicoterapia del Comune di Torino.
Sommando questo massiccio flusso lavorativo, è stato possibile raggiungere il ragguardevole numero di 150 corsi, per un totale di circa 7000 presenze.

13 . IL CORSO NAZIONALE DI PEDAGOGIA MUSICALE

Dal 1985 ad oggi si è giunti alla XX edizione del Corso Nazionale di Pedagogia Musicale di 50 ore che si svolge ogni anno a Verona presso il Centro studi “Mons. Carraro” nella prima settimana di Luglio con la partecipazione di docenti, animatori, studenti, musicisti, terapisti e logopedisti provenienti dalle varie regioni italiane.

14 . IL CENTRO PEDAGOGICO MUSICALE MAZZINI

Nell’autunno 2000 è stato istituito un Centro pedagogico musicale presso l’ex Scuola Elementare “Mazzini” di Verona aperto ai bambini di 3-6 anni per la propedeutica, ai ragazzi dai 6 ai 14 anni per la propedeutica e l’avviamento alla pratica degli strumenti classici.

15 . LE COLLABORAZIONI CON ALTRE REALTA'

Abbiamo avuto rapporti informativi e di scambio culturale con l’I.R.R.S.A.E. del Veneto, con la SIEM, con l’Associazione Bequadro di Fiesole, con il Centro Goitre di Cuneo e con il Centro di Documentazione di Musicoterapia del Comune di Torino.
Sommando questo massiccio flusso lavorativo, è stato possibile raggiungere il ragguardevole numero di 150 corsi, per un totale di circa 7000 presenze.

16 . IL SECONDO GEMELLAGGIO SIMEOS-VR E ORFF INSTITUTE

Lo scorrere della vita associativa viene resa nota all’Orff-Institut, con il quale i rapporti di reciproca collaborazione sono sempre aperti. Tant’è che per volere del Dott. Regner nel 1989 venne avviato un 2° gemellaggio fra SIMEOS e Orff Institut della durata di 5 anni.
Ancora oggi è sempre attuabile questo travaso di nuove esperienze didattiche – anche se non in forma ufficiale – per merito della disponibilità e della frequente presenza di docenti dell’Orff-Institut nella programmazione del nostro calendario organizzativo.

17 . LA SIMEOS-VR ENTE FORMATORE

Durante questo lungo percorso la nostra opera ha raggiunto considerevoli risultati e lusinghiere affermazioni anche sul piano personale, dovute in parte, credo, alla nostra etica professionale. Ma il raggiungimento più alto per il quale mi sento maggiormente gratificato, è l’accreditamento assegnato alla nostra associazione quale Ente Formatore del personale docente.
Questa consegna da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, oltre al Patrocinio dell’Orff-Institut di Salisburgo, la considero un riconoscimento di alto valore promozionale e di autorevolezza associativa che mi auguro rafforzerà la nostra immagine anche in un lontano futuro.

18 . HANNO COLLABORATO

Prima di concludere la mia relazione sento il dovere di ringraziare e rendere noto i nomi dei colleghi che hanno collaborato e che tuttora collaborano al mio fianco con impegno e competenza per la crescita e il merito dell’Associazione. Inoltre esprimo la mia riconoscenza a tutte quelle persone che con la loro stima hanno contribuito a migliorare il profilo qualitativo della nostra laboriosa fondazione.
In primo luogo ringrazio :

la Prof.ssa LUCIA RODITI
la Prof.ssa PINA PIGHI
la M° FABIANA MERCI
il Prof. CESARE GHEDINI
la Prof.ssa LIVIA TESTONI
la M° MILLY CALOI

e i giovani professionisti :

ARIANNA FORNERON
SILVIA MENINI
ANNALISA MARTINI
ALBERTO FRANZON
LAURA FACCI
SANDRA BONIZZATO

MASSIMO BARBA
BARBARA FORNERON
PATRIZIA PERLINI
LORENZOLA LORENZA
ELENA GIRARDI
FRANCESCO BELLOMI

Senza dimenticare i vari rappresentanti territoriali vicini e lontani che mantengono vivo il loro legame con la sede nazionale di Verona.

19 . RINGRAZIAMENTI


Tuttavia, al di sopra di qualsiasi potenzialità operativa, devo prendere atto che ogni nostra conquista, ogni nostro miglioramento organizzativo e professionale è sempre e comunque riconducibile a quella mente geniale di Orff-Schulwerk che ha saputo dare al mondo giovanile e a quanti hanno occasione di praticarla, un’opera musicale e didattica di grande respiro, e nello stesso tempo gioiosa ed estensibile, da trovare spazio in qualunque latitudine sociale ed umana.